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Abstract: . . . coma iperglicemico ed ipoglicemico. Da ciò emerge quanto fondamentale sia una corretta classificazione in modo da permettere agli operatori che la metteranno in pratica, di poter programmare delle strategie educative dintervento differenti a seconda del tipo di paziente da trattare. Page 6 6 Modifiche comportamentali dello «stile di vita» del soggetto diabetico Attività fisica e diabete I benefici dellattività fisica per i soggetti diabetici sono notevoli: il compenso glicemico, il profilo lipidemico ed il benessere generale migliorano con unattività regolare che abbia almeno la frequenza di 3 volte la settimana. Per quanto riguarda in specifico i soggetti obesi si consigliano almeno 5 sedute settimanali. Idealmente lattività dovrebbe essere sia aerobica sia isometrica. Lattività fisica, in particolare quella sportiva, è uno degli elementi fondamentali per il buon controllo del diabete . Non va quindi vista come un evento particolare, bensì usuale nella vita del soggetto diabetico . Può però accadere che un paziente non sia abituato a sforzi fisici particolari, oppure che debba affrontare impegni agonistici che richiedono un impegno fisico straordinario. Il corretto comportamento sarà di fornire allorganismo lapporto di glucosio necessario ad affrontare lo sforzo fisico a cui va incontro. Negli altri casi è bene seguire i suggerimenti di seguito riportati: Page 7 7 Supporto alimentare per sforzi brevi: GLICEMIA (mg%) Supporto alimentare (gr. di glucidi) ALIMENTO (Equivalenti.) <100 10 - 15 Pane (1/2 eq.); Frutta (1 eq.); Latticini (1 eq.) 100 Non necessario Non necessario Supporto alimentare per sforzi protratti e intensità moderata: Glicemia (mg%) Supporto alimentare . . . --2059,1,1030,2157,10293
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