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Abstract: . . . La visione all'inizio è appena fuori fuoco in certe aree. Nell'80% dei casi la situazione rimane tale. Se la retinopatia procede, nuovi vasi capillari crescono (neovascolarizzazione), si lacerano con la comparsa di emorragie che impediscono la visione. Intorno alla retina si forma, inoltre, un tessuto cicatriziale che esercita su di essa una trazione lacerandola. Questo processo si chiama retinopatia proliferativa" e può portare a gravi danni alla vista. Retinopatia non proliferativa Primo stadio della retinopatia diabetica ; general- mente non comporta riduzioni della capacità visiva. È caratterizzata da emorragie, accumulo di fluidi e da una anomala dilatazione dei vasi sanguigni. Retinopatia proliferativa Quadro più grave ed irreversibile della retinopatia; è costituito, oltre che dalle classiche lesioni della retino- patia non proliferativa, anche dalla comparsa di neofor- mazioni (neovascolarizzazioni) di vasi sanguigni, che sconvolgono larchitettura dei vasi retinici e porta fino alla cecità. Ridotta tolleranza al glucosio Definito in passato diabete latente, chimico, sub- clinico o borderline , è una situazione nella quale il pa- ziente, pur continuando a produrre insulina, non metabo- lizza correttamente il glucosio assunto. Spesso, ma non necessariamente, la ridotta tolleranza al glucosio sfocia in un vero diabete non insulino dipendente. 2 Page 53 52 Risposta glicemica La capacità che ogni alimento ha dinfluenzare la glicemia in un certo arco di tempo. La risposta glicemica dipende dall'apporto calorico dell'a- limento, ma la sua dinamica (la velocità con la quale l'a- limento è trasformato in glucosio) varia da alimento ad alimento. Rimbalzo Brusco ritorno ad alti livelli di glicemia dopo una fase di bassa glicemia. Vedi Effetto Somogy . Rotazione dei siti Vedi Siti . 3 Page 54 53 S Saccarina Dolcificante artificiale a bassisimo potere calorico. Saccarosio È lo zucchero comunemente usato in cucina. Sindrome metabolica Termine utilizzato per descrivere una combinazio- ne di fattori, che insieme comportano un alto rischio di malattie cardiovascolari. Componenti della sindrome me- tabolica sono obesità, ipertensione (pressione alta), iper- lipidemia (alta concentrazione di grassi nel sangue) e ipe- rinsulinemia (alta concentrazione di insulina nel sangue). La sindrome metabolica è tipica dei diabetici di Tipo 2. Sindrome X Vedi Sindrome metabolica . Sistolica Pressione sanguigna calcolata nella fase in cui il cuore pompa sangue nelle arterie. È il più alto dei valori pressori registrati (esempio: 120 in 120/80). . . . --3000,1,1500,3097,64555
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