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Abstract: . . . : diabete diabetico diabetici diabetiche 1185 ATTIVITA FISICA E DIABETE IN ITALIA:STATO DELLARTE Con il presente contributo desidero tracciare per grandi linee la situazione deirapporti fra attività fisica e diabete mellito tipo (IDDM)/tipo 2 (NIDDM) dal punto di vista metabolico, educativo, organizzativo per come è realizzata in Italia alle soglie del terzo millennio. Certamente la sempre maggiore attualità di questa problematica ha contribuito in . . . . . . accettabile compenso metabolico e senza corpi chetonici nelle urine. Spesso poi una glicemia molto elevata esprime un valore postprandiale dovuto aduna colazione molto più ricca in carboidrati come avviene in occasione dimaratone. Pertanto riteniamo che lunico vero limite per intraprendere la sedutadi A.F. in diabetici con accettabile compenso non sia il tasso glicemico ma la presenza di chetonuria. Attività fisica e presenza di complicanze croniche Fino ad alcuni anni fa si riteneva che tutti gli sports andassero banditi inpresenza di complicanze. La stessa legge 115 (che ha ormai 15 anni circa!)lassenza di complicanze invalidanti. In questi ulteriori 10 anni, inparticolare dopo limpulso dato dal gruppo della Joslin Clinic di Boston che ha affrontato largomento con rigore, lA.N.l.A.D (Assoc. Naz. Italiana Atleti . . . . . . Diabete e Sport: gli aspetti fisiologici, metabolici, organizzativi e medico-legali. Riva del Garda, 12-15 maggio 1993,pp.231-241. 6)C.S.Moy et al.: Insulin- dependent Diabetes Mellitus, physical activity and death. Am. J. Epidemiol.,137 (1),1993,pp.74-81 7 7) DCCT Research Group:The effect of intensive treatment of diabetes on the development and progression of long term complications in insulin-dependent diabetes mellitus. New Engl. J. Med. 1993, 329:977-986 Gerardo Corigliano Responsabile Centro Diabetologico A.I.D. ASL NA1 Presidente Ass. Naz. Italiana Atleti Diabetici . . . --2539,3,423,2277,12694
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