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Abstract: . . . Emodiluizione (~ 1 g nei primi mesi di trattamento) Edema periferico (5-6 % dei pazienti trattati) Epatotossicità EFFETTI COLLATERALI INDICAZIONI In monoterapia nelle fasi iniziali della malattia In combinazione con linsulina per ridurne il fabbisogno In combinazione con metformina o sulfaniluree qualora queste non fossero in grado di mantenere il controllo metabolico o non fossero tollerate. Inizio: se HbA1c >7.5 % nonostante la massima attenzione al controllo dietetico e lottimizzazione della terapia ipoglicemizzante (fallimento secondario) TERAPIA INSULINICA NEI DIABETICI DI TIPO 2 IDF-E Desktop Guidelines to type 2 Diabetes Mellitus, 1999 Al momento di iniziare la terapia insulinica bisogna: - rimodulare il regime dietetico - intensificare (o iniziare) lautomonitoraggio della glicemia E possibile continuare terapia con metformina/solfoniluree/glitazonici (terapia combinata) . . . . . . enzimatica Lettura amperometrica Sito di prelievo Capillare (in punta di dito) Sottocutaneo (siti alternativi) Linee Guida della Federazione Internazionale del Diabete (IDF) Obiettivi glicemici > 135 110-135 70-90 ORE 23 > 160 136-160 70-135 Glicemia post-prandiale >120 91-120 70-90 Glicemia digiuno > 7.5 6-7.5 < 6 HbA1c Inadeguato Adeguato Non diabete BASI DELLA TERAPIA DEL DIABETE MELLITO Dieta Esercizio fisico Terapia farmacologica CONTROLLO METABOLICO OTTIMALE Eccesso di peso e diabete di tipo 2 Leccesso di peso è il fattore di rischio modificabile più importante nello sviluppo di diabete di tipo 2 L80-90% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso È stato dimostrato che la perdita di peso è un efficace strumento per ridurre la progressione del diabete di tipo 2 nei soggetti obesi Recentemente ADA & NIDDK hanno raccomandato la riduzione del peso attraverso modificazioni dello stile di vita per prevenire . . . --3000,2,750,2725,26897
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